Abitare il futuro: VI edizione dell’Università d’Estate sull’Intelligence

C’è un luogo, in Italia, dove il futuro non si aspetta: si studia.

A Soveria Mannelli, tra i libri della biblioteca intitolata a Michele Caligiuri, prende forma la VI edizione dell’Università d’Estate sull’Intelligence, in programma dal 3 al 5 settembre.

Tre giorni che, a dispetto del nome, hanno poco dell’ozio estivo e molto dell’officina in cui si forgiano le categorie con cui leggere un mondo sempre più ostico.

“Il futuro non è più una prospettiva lontana”: è il messaggio che accompagna questa edizione, e suona più come un invito alla responsabilità.

Antonio Maria Gallo – 19 Agosto 2026

L’iniziativa, promossa dalla Società Italiana di Intelligence con il patrocinio dell’Università della Calabria e il sostegno di Fondazione “Italia Domani”, Lions Club, rivista “Formiche.net” e casa editrice Rubbettino, ha il pregio di non rinchiudersi nella torre d’avorio.

I posti in presenza sono cento, ma per la prima volta si potrà seguire l’intero percorso anche in streaming: una concessione alla modernità che allarga il pubblico, senza però annacquare la sostanza.

Cinque lezioni, quindici ore, un attestato finale. Non un semplice corso, ma un’immersione nei nodi che contano davvero.

Il programma è una cartina di tornasole delle ossessioni – e delle necessità – del nostro tempo.

Si comincia giovedì 3 settembre con un tema spinoso: il rapporto tra intelligence e magistratura. Sul palco, il direttore del DIS Vittorio Rizzi, il presidente del Copasir Lorenzo Guerini e il procuratore generale Giuseppe Amato. Coordina Flavia Giacobbe di “Formiche”. Non è solo un confronto tra poteri, ma la verifica di una collaborazione che, quando funziona, salva vite e, quando si inceppa, le mette a rischio.

Venerdì 4 settembre si alza lo sguardo. “La passione del futuro” è il titolo della tavola rotonda con Roberto Paura, Giuseppe Rao e Valerio De Luca: un ossimoro voluto, perché di fronte alle sfide che verranno, la passione è l’unico antidoto alla rassegnazione. Nel pomeriggio, il tema scottante dell’energia, con Stefano Mannino (Centro Alti Studi Difesa), Francesca Mariotti (ENEA), Alfio Rapisarda (ENI) e Valerio Giardina (ENEL), a ricordarci che la sicurezza energetica è ormai il nuovo fronte della geopolitica.

Sabato 5 settembre, il piatto forte: “Intelligenza artificiale e interesse nazionale”. Gian Luca Foresti e Michele Colajanni affronteranno il rapporto tra innovazione tecnologica e sovranità. Non è un dibattito per addetti ai lavori: è la questione che ridefinirà il senso stesso della parola “potere” nei prossimi anni.

A chiudere, un panel sulla difesa con Barbara Carfagna, Antonio Felice Uricchio e Giuseppe Cossiga.

A dirigere l’intera operazione, Paolo Boccardelli (Rettore della LUISS), Mario Caligiuri (Presidente SOCINT e Direttore del master di intelligence UNICAL) e Paolo Messa (fondatore di “Formiche.net”).

Il comitato scientifico è un concentrato di competenza: Antonio Felice Uricchio, Paolo Pedone, Marco Valentini, Domenico Talia, Gian Luca Foresti, Luciano Romito, Alberto Pagani, Maria Gabriella Pasqualini. Nomi che pesano, e che garantiscono un livello di discussione raro, persino per gli standard di un’estate che si vuole intellettualmente onesta.

Soveria Mannelli, del resto, non è una meta casuale. È il cuore pulsante di una certa cultura politica e civile italiana, quella che ha fatto di Rubbettino una fucina di idee. Durante le lezioni, gli stand della casa editrice, di “Formiche.net” e della Società Italiana di Intelligence saranno operativi: non solo parole, insomma, ma anche libri, riviste, confronto diretto.

C’è chi potrebbe obiettare che parlare di intelligence in pubblico è una contraddizione in termini. Ma è proprio questo il punto. La sfida di questa Università d’Estate è rendere accessibile un sapere che troppo spesso resta appannaggio di pochi, senza banalizzarlo. Il filo conduttore è chiaro: l’intelligence come chiave di lettura dei rapporti con la magistratura, il futuro, l’energia, l’intelligenza artificiale e la difesa. Un’ambizione titanica, forse. Ma in un’epoca in cui l’informazione è l’arma più potente, provare a capire come funziona non è più un lusso: è un dovere.

Le domande di ammissione vanno indirizzate esclusivamente alla mail universitaestate@socint.org.

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