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Agente K: Francesco Cossiga e l’intelligence

Commemorazione di Francesco Cossiga

Il 17 maggio scorso, per onorare l’eredità di Francesco Cossiga, nella sua Sassari, presso l’Auditorium del Polo Tecnico “Devilla”, è stata organizzata una giornata commemorativa, con la partecipazione del senatore Luigi Zanda, portavoce di Cossiga durante il suo mandato come Ministro dell’Interno. L’evento comprendeva anche una conferenza sulle dinamiche del potere mondiale presso il Comando della “Brigata Sassari”, durante la quale è stato ricordata la profonda influenza di Cossiga sull’intelligence italiana. Durante la cerimonia Mario Caligiuri, presidente della Società Italiana di Intelligence (SOCINT)  e direttore del Master in Intelligence dell’Università della Calabria, ha deposto fiori sulla tomba di famiglia del Presidente emerito. Tra i partecipanti alla cerimonia c’erano anche figure di spicco come Franco Gabrielli, Luciano Carta, Alberto Pagani e Giorgio Rutelli.

L’Eredità di Cossiga nell’Intelligence Italiana

“Francesco Cossiga – ha commentato Caligiuri – è stato l’uomo politico italiano che più di ogni altro ha incentivato la diffusione della cultura dell’intelligence nel nostro Paese. Ha sempre creduto nella necessità di rendere l’Italia una nazione più democratica, proprio attraverso la sicurezza”. Per Franco Gabrielli Cossiga è stato “una fonte inesauribile di consigli e analisi sempre pertinenti”. La visione lungimirante di Cossiga continua a ispirare la SOCINT, che ogni anno onora il Presidente emerito attraverso il Premio per l’Intelligence a lui intitolato. Questo premio, presieduto, oltre che da Mario Caligiuri, anche da Gianni Letta  e Giuseppe Cossiga, viene assegnato alle personalità che hanno contribuito significativamente alla diffusione della cultura dell’intelligence in Italia. L’eredità di Francesco Cossiga nel campo dell’intelligence economica ha trasformato il modo in cui l’Italia affronta le sue sfide di sicurezza, integrando l’economia come elemento chiave della sicurezza nazionale e promuovendo una cultura dell’intelligence che continua a evolversi e adattarsi ai nuovi contesti globali.

L’Allargamento delle Competenze e l’Integrazione Economica

Negli anni successivi alla caduta del Muro di Berlino l’Italia, come molte altre nazioni, dovette confrontarsi con un panorama geopolitico ed economico radicalmente mutato. Francesco Cossiga, allora Presidente della Repubblica, fu uno dei primi a capire la necessità di un approccio più sofisticato e integrato all’intelligence economica, un campo fino ad allora trascurato nel contesto nazionale. Grazie all’intuizione di Cossiga, l’intelligence economica divenne un campo di interesse non esclusivo del Tesoro, della Guardia di Finanza e della Banca d’Italia, ma fu esteso ad una più ampia collaborazione interistituzionale. Questo approccio multidimensionale, confermato dal recente ciclo di audizioni del COPASIR (Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica), coinvolge oggi i vertici delle aziende partecipate dallo Stato, sottolineando l’importanza dell’integrazione economica nella sicurezza nazionale.

Video evento – nel link

https://www.rainews.it/tgr/sardegna/video/2024/05/giornata-dedicata-a-cossiga-e-ai-servizi-segreti-0da15f5e-7e36-4458-ad25-9ae0060e2dca.html

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