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POP/Bit, l’arte d’arrangiarsi di un ladro di cryptovalute – by Roosteram – LEGGI TUTTO o ASCOLTA

Bitcoin nascosti in bagno tra i popcorn ammuffiti e se aggiungiamo biscotti e torte? Il quadro è completo.
Ormai anche i Bitcoin possono essere rintracciati e sequestrati come qualsiasi altra valuta che provenga da un illecito. Le cryptovalute hanno quasi completamente sostituito i contanti per la gestione del malaffare. Ci chiediamo: “hanno arrestato i veri proprietari di quelle somme?”
Ma passiamo ai fatti.

Capitolo – ” Pop corn.”
Il 9 novembre 2022 gli agenti della Doj (il dipartimento di Giustizia USA) hanno fatto irruzione in casa di James Zhong.  Gli inquirenti hanno trovato le Cryptovalute che stavano cercando. Le prime Password erano conservate in una cassaforte al piano interrato ed il resto era contenuto in un mini computer  occultato in un secchiello di popcorn riposto nell’armadio del bagno. Al momento dell’irruzione il trentaduenne della Georgia ha anche ammesso altre frodi informatiche. Se si sommano tutti i reati fin ora confessati da James si arriva 20 anni di reclusione.
Tyler Hatcher, l’agente speciale IRS-CI, incaricato delle indagini dice: “James aveva architettato un  sofisticato metodo per rubare bitcoin ,”una volta messo a segno i suoi colpi, nascondeva la refurtiva attraverso una serie di complesse transazioni che sperava avrebbero fatto perdere le sue tracce nascondendosi dietro una Darknet. Era un escamotage molto ingegnoso “che non vi spiego nei dettagli per non essere emulato”.
Si seguivano le tracce di questi Bitcoin sin della chiusura di “Silk Road” il florido mercato nero del Darkweb dove si poteva acquistare ogni tipo di stupefacente altri beni e servizi illeciti, si vociferava che su Silk si potevano addirittura assoldare dei killer.
Il 3 ottobre 2013 Silk Road fu chiuso dall’FBI. Ma già i primi di novembre fu riaperto con il nome di Dread Pirate Roberts, nonostante gli agenti avessero arrestato la persona che secondo l’FBI  si celava dietro  quello pseudonimo. Il 6 novembre 2014, Silk Road fu chiuso definitivamente.

Nel 2015, il suo fondatore Ross William Ulbricht è stato condannato all’ergastolo ed uno dei suoi amministratori, l’irlandese Gary Davis, ha scontato sei anni e mezzo di carcere ma molto denaro non era mai stato ritrovato.

Capitolo – ” Biscotti.”
In ogni caso il sequestro di Cryptovalute ha avuto casi clamorosi ancora imbattuti. Ricordiamo la coppia di coniugi a cui sono stati sequestrati 4,5 miliardi di dollari.
La coppia riciclava criptovaluta che è era stata sottratta durante l’hacking del cambio di valuta virtuale “Bitfinex”, i fatti risalgono al 2016. I loro nomi sono:
Ilya Lichtenstein, 34 anni, e sua moglie Heather Morgan, di 31 anni, entrambi di New York. Questi avrebbero “rubato fondi attraverso un labirinto di transazioni digitali”. Le forze dell’ordine hanno rinvenuto 3,6 miliardi di dollari in criptovaluta. Al momento è il “più grande sequestro di sempre per somme digitali detenuto da due sole persone”
I pubblici ministeri hanno accusato la coppia non per l’hacking in sé, ma piuttosto per aver fatto transitare i bitcoin rubati in un conto digitale riconducibile ai due coniugi. Dietro tutto questo giro di cryptovaluta si celava anche un grande riciclaggio di danaro scambiato e sottratto nel mercato di Bitfinex.
Tutti si domandano ma chi c’è dietro la giovane coppia? Hanno realmente agito da soli? Se i loro proventi erano così alti, quanto denaro è stato riciclato?
Bitfinex è un sito per lo scambio di criptovalute di proprietà di iFinex Inc. Dal 2014, diventa il più grande sito di scambio, con oltre il 10% di transazioni dell’intero mercato digitale. Ci sono tante critiche nei confronti della relazione tra Bitfinex e la criptovaluta Tether, una cripto-valuta ancorata al dollaro (almeno in via teorica).

” La Torta.” – (forse non è un capitolo a parte)
Secondo Il procuratore generale dello stato di NY ,Letizia Jame,  Bitfinex e Tether hanno coperto sconsideratamente e illegalmente enormi perdite finanziarie per mantenere il loro piano e proteggere i profitti.
Bitfinex è veramente la vittima? In ogni caso il portavoce ufficiale dell’azienda ha dichiarato:
“la Bitfinex lavorerà in stretta collaborazione con il Dipartimento di Giustizia e seguirà le procedure legali per stabilire se ci sono proprietari a cui restituire i bitcoin rubati”. La società ha inoltre dichiarato: “abbiamo collaborato ampiamente con il Dipartimento di Giustizia da quando è iniziata la sua indagine e continueremo a fare così.”

by Roosteram

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