Anthropic – Stop al Pentagono

Nella latente ma spietata guerra che decide il futuro della tecnologia americana, si è aperto un nuovo fronte. E questa volta il nemico non è la Cina, ma l’alleato più scomodo: il Dipartimento della Difesa (DoD).

La Silicon Valley non sempre dà carta bianca

In una mossa che riecheggia le più celebri ribellioni della Silicon Valley (dalla Apple che rifiutò di sbloccare l’iPhone del terrorista di San Bernardino a Google e il ritiro dal progetto Maven), l’amministratore delegato di Anthropic, Dario Amodei, ha opposto un netto rifiuto alle pressioni del Segretario alla Difesa Pete Hegseth. La posta in gioco, secondo quanto appreso da fonti vicine alla vicenda e confermato alla BBC, è l’anima stessa dell’intelligenza artificiale generativa.

Hegseth, fedelissimo del Presidente Trump, aveva posto un ultimatum: accettare un contratto quadro che autorizzasse “qualsiasi uso legittimo” del modello Claude, o essere estromessi dalla catena di fornitura del Pentagono, con la minaccia aggiuntiva di essere classificati come “rischio per la catena di approvvigionamento” – un bollino nero che equivale a una condanna a morte commerciale nel mondo degli appalti federali.

Amodei, dal canto suo, ha scelto la via di Damasco. “Non possiamo in coscienza accogliere la loro richiesta”, ha dichiarato, mettendo nero su bianco che l’ostacolo insormontabile è rappresentato da due scenari distopici: la sorveglianza domestica di massa e lo sviluppo di armi completamente autonome (i cosiddetti “killer robots”)

L’analisi di ItaloRED Team: oltre la notizia

La cronaca della BBC è chiara e puntuale, ma il vero significato di questo scontro va ben oltre una semplice disputa contrattuale. Ecco gli elementi che pochi stanno analizzando:

La “Clausola Maduro” e il Sospetto Sistemico

La BBC menziona brevemente che le tensioni erano latenti da mesi, ma si erano acuite dopo l’uso (non dichiarato ufficialmente) di Claude nell’operazione per la cattura di Nicolás Maduro. Questo è il dettaglio chiave che nessuno approfondisce.
Per Anthropic, il vero problema non è solo ciò che Claude farà domani, ma ciò che il Pentagono ha già dimostrato di voler fare. L’intelligence americana ha usato l’IA per analizzare dati e pianificare operazioni contro un capo di Stato straniero. Se Claude è stato bravo a geolocalizzare Maduro a Caracas, cosa impedirebbe, in futuro, di usare lo stesso motore inferenziale per tracciare i movimenti di un attivista politico o di un giornalista negli Stati Uniti? Amodei lo dice chiaramente nel suo blog aziendale: l’IA può “assemblare dati sparsi in un quadro completo della vita di qualsiasi persona”. È la paura dello “Stato sorvegliante” che guida questa resistenza.

La Battaglia Legale dietro le Quinte: il “Compromesso Trappola”


La dichiarazione del portavoce di Anthropic rivela una sottigliezza legale di prim’ordine, spesso trascurata. Il Pentagono avrebbe proposto un nuovo testo contrattuale che introduceva un “nuovo linguaggio formulato come compromesso”, ma lo ha “abbinato a un linguaggio legale che avrebbe consentito di ignorare a piacimento tali garanzie”.
Tradotto: Hegseth ha cercato di vendere una clausola etica fittizia in cambio di una super-clausola di “sicurezza nazionale” che avrebbe permesso al Dipartimento di bypassare qualsiasi limite in nome di esigenze operative impreviste. È un classico gioco di sponda legale che Anthropic, forte dei suoi migliori avvocati della Silicon Valley, ha smascherato.

L’Ombra del Defense Production Act e la Dottrina Trump 2.0


La minaccia di invocare il Defense Production Act è la cartina di tornasole di questa nuova amministrazione. Non si tratta più solo di “comprare americano”, ma di possedere e controllare “l’intelligenza americana”.
L’approccio di Hegseth e Michael (il sottosegretario che ha attaccato Amodei su X) è brutalmente semplice: in un conflitto tecnologico con la Cina, lo Stato deve avere l’ultima parola. Emil Michael ha dichiarato alla CBS: “Dobbiamo essere preparati a ciò che sta facendo la Cina”. Questa frase, in apparenza banale, nasconde una deriva autoritaria: per sconfiggere un regime (Cina), siamo disposti ad adottare i suoi stessi metodi di controllo tecnologico?
Amodei rappresenta la fronda libertaria della Silicon Valley, quella che crede che la tecnologia americana debba essere un faro per il mondo, non uno strumento nelle mani dello Stato Leviatano. È la stessa fronda che si oppose a Trump nel 2020.

La BBC sull’Ipocrisia del Pentagono

Uno degli argomenti più deboli sollevati dal Pentagono è che “gli usi che Anthropic teme sono già vietati dalla legge”. Se sono già vietati, perché non accettare la clausola contrattuale che li vieta esplicitamente? Perché opporre tanta resistenza?
La risposta, sussurrata dagli ex funzionari citati dalla BBC, è duplice:

Flessibilità operativa: il Pentagono non vuole che un contratto lo leghi in scenari futuri non ancora immaginati. Vuole la libertà di interpretare la “legittimità” in base alle esigenze del momento.

– Autonomia Letale: nonostante le smentite, i vertici militari sanno che il futuro della guerra è nei sistemi autonomi. Non possono accettare che un fornitore privato ponga veti etici allo sviluppo di droni che decidono autonomamente chi colpire. Stanno giocando al rialzo, in attesa che l’affidabilità dell’IA (oggi ancora troppo bassa, come dice Amodei) La posta in gioco è chiarissima. Da un lato, abbiamo il complesso militare-industriale tradizionale che, sotto l’amministrazione Trump, vuole assorbire e irreggimentare l’innovazione della Silicon Valley, piegandola alle logiche del segreto di Stato e della potenza bruta. Dall’altro, abbiamo una nuova generazione di imprese tech (rappresentate da Anthropic) che hanno costruito la loro fortuna (e la loro autolegittimazione morale) sulla promessa di un’IA “costituzionale” e allineata ai valori democratici.

– Se Hegseth dovesse davvero espellere Anthropic e bollarla come “rischio”, assisteremmo a un terremoto senza precedenti. Si spezzerebbe il patto non scritto tra innovazione e difesa che ha retto per settant’anni. La Silicon Valley dovrebbe chiedersi: possiamo permetterci di perdere i contratti governativi? Il Pentagono deve chiedersi: possiamo permetterci di perdere la migliore intelligenza artificiale del pianeta?

Per ora, Dario Amodei ha alzato il muro. E come un vero capo, ha detto: preferisco non lavorare per il mio Paese piuttosto che lavorare contro i suoi principi. La palla torna ora allo Studio Ovale.

by ItaloRED Team

Fonti:

OSINT

https://www.bbc.com/news/articles/cvg3vlzzkqeo

https://www.corriere.it/tecnologia/26_febbraio_27/anthropic-rigetta-le-richieste-del-pentagono-la-risposta-del-ceo-amodei-l-uso-che-vuole-fare-dell-ai-e-incompatibile-con-i-b6357503-9eb0-4a0e-8a7c-b69e02689xlk.shtml

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